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Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/560539 - Fax: 0173/560539
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.museodeicavatappi.it

Data Apertura: 13 maggio 2006
Proprietà: Paolo Annoni
INFORMAZIONI


Orario di apertura:
10:00-13:00 / 14:00-18:30 tutti i giorni, festivi compresi
Giorno di chiusura: giovedì (aperto anche il giovedì durante la Fiera del Tartufo Bianco di Alba). Chiuso il 25 dicembre, il pomeriggio del 31 dicembre e la mattina del 1 gennaio. 
Periodo di ferie: dal 9 gennaio al 3 marzo 2017. 
Aperture straordinarie e serali: su prenotazione
Ingresso gratuito con: Carta Musei Torino Piemonte.
Ingresso Museo: 4,00 € intero / 3,00 € ridotto (gruppi, Touring Club Italiano, SLOW FOOD, FAI, Carta Studenti, +Eventi Card, Uscire Card, over 65 anni, under 12 anni)
Ingresso disabili: gratuito
Convenzioni:
- Carta Musei Torino Piemonte biglietto gratuito
- Touring Club Italiano biglietto ridotto e sconto 10% su acquisti, esclusi vino e alimentari                                 
- Club Plein Air biglietto ridotto
- FAI biglietto ridotto
- SLOW FOOD biglietto ridotto
- Carta Studenti biglietto ridotto
- Eventi Card biglietto ridotto
- Uscire Card biglietto ridotto
Enoteca: la nostra enoteca presenta una selezione di oltre 300 differenti etichette di vini di Langa e Roero, con i più importanti produttori di Barolo e Barbaresco.
Degustazioni: ogni giorno abbiamo 8 diversi importanti Barolo in degustazione all’interno dell'apparecchiatura Enomatic che mantiene il vino a temperatura controllata e protetto dall’azoto.
Bookshop a ingresso libero: vendita libri, pubblicazioni, cavatappi antichi e moderni, articoli di enologia, souvenirs, cartoline, poster, gadgets, prodotti alimentari tipici di Langa.
Pagamento con carte di credito: VISA, VISA Electron, MasterCard, CartaSì, Maestro, Bancomat.
Esposizione di bottiglie di Barolo antiche.
Collocazione: nel centro storico accanto al Castello Falletti di Barolo.

 

NEW! "VINI E VINACCE"
La nostra nuova enoteca in via Roma 48, con degustazioni nei weekend ed una sezione speciale dedicata alle grappe: venite a trovarci!  

MOSTRA TEMPORANEA
"Profumo di cavatappi: l'aristocrazia del cavatappi tra profumi, essenze e medicinali". In esposizione numerosi cavatappi in miniatura, realizzati in materiali preziosi e databili a partire da fine 1600.

MOSTRA TEMPORANEA
"Romano Levi in 100 bottiglie": esposizione di 100 bottiglie storiche di grappa di Romano Levi, con le famose etichette disegnate a mano dal "grappaiolo angelico".

RISTORANTE WINE BAR BAROLOFRIENDS: situato di fronte al museo, cucina aperta dalle ore 11 alle 22, cucina tradizionale e internazionale. Chiuso dal 12 al 25 dicembre 2016 e dal 15 febbraio a inizio marzo 2017.
Tel. +39.0173.560542
www.barolofriends.it
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BAROLOROOMS: accoglienti camere in uno scorcio incantato a due passi dal castello e dal Museo dei Cavatappi.
Tel. +39.0173.560539/560542
www.barolorooms.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Visita libera della collezione: 4 euro biglietto intero, 3 euro riduzioni. I pannelli sono in lingua italiana, inglese e tedesca. 

Al normale costo del biglietto si possono aggiungere le seguenti opzioni:

Visita guidata 1: narrazione della nascita e della storia del cavatappi, seguita da una descrizione dettagliata della collezione. (massimo 25 persone – durata 30 min. circa. - su prenotazione) + 10 € per gruppo

Visita guidata 2: Narrazione della nascita e della storia del cavatappi, seguita da una descrizione dettagliata della collezione. A seguire apertura di bottiglie di Barolo con cavatappi antichi e degustazione guidata del Re dei Vini: il Barolo.
+ 10 € per gruppo (massimo 25 persone – durata 45 min. circa - su prenotazione)  +  5 € a persona per la degustazione.

Le visite guidate possono essere effettuate in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola, su prenotazione.

Quando, come e dove nasce il cavatappi? Stappare una bottiglia di vino è un rituale che ha sempre qualcosa di magico: gli occhi dei presenti sono concentrati su chi svolge l'operazione. Viene rimosso il sigillo di stagnola e posizionata la punta del cavatappi al centro del turacciolo. La vite affonda nel sughero fino a perforarlo ed infine con lo sforzo di trazione necessario il tappo fuoriesce dal collo della bottiglia con un leggero schiocco. Il turacciolo viene estratto e annusato per verificare se presenta odore. Il nettare degli Dei ora è pronto da servire e degustare. Noi tutti siamo abituati ad utilizzare questo oggetto per stappare una bottiglia, è un gesto consueto ed automatico che ci permette di accedere ad uno dei piaceri della vita. Da questa ricerca è nata la passione di collezionare cavatappi antichi da parte di Paolo Annoni, un farmacista nato a Torino e trasferitosi nelle Langhe vent'anni orsono. Scelta una bellissima e felice collocazione, una ex cantina dai soffitti con volte a botte in mattone, si è avvalso della collaborazione ispirata degli architetti albesi Danilo Manassero e Luigi Ferrando e dell'ebanista restauratore di Benevagienna Massimo Ravera. Il Museo dei Cavatappi presenta circa 500 esemplari dal '700 ai giorni nostri, di varie epoche, nazioni e tipologie. L'allestimento proposto permette di comprendere quella che è stata la nascita e l'evoluzione nei secoli di questo utensile di uso quotidiano. Partendo dai 'cavatappi sospesi' e dalla nomenclatura, il percorso ci porta ad ammirare esemplari semplici a 'T' in legno, ferro, alluminio, ottone, osso, corno, ebano, madreperla, bronzo, avorio, argento, tartaruga... ma conosceremo anche l'era delle invenzioni con leve, viti e meccanismi complessi come quello delle due viti, una destrogira ed una levogira, inserite una nell'altra. Nelle 19 sezioni abbiamo la possibilità di vedere cavatappi decorativi e figurativi, ma anche tascabili, pubblicitari, i sistemi multiuso, quelli a tema animale e a tema erotico, e non mancano quelli in miniatura per profumi e medicinali ed i cavatappi preziosi. Gli aristocratici e i religiosi facevano apporre lo stemma del casato o le iniziali del loro nome su questi oggetti realizzati dai migliori artigiani ed orafi con materiali pregiati. Nulla è stato lasciato al caso, l'intento didattico e la divulgazione colta che si coglie nei pannelli trilingue (italiano, inglese e tedesco), sono abbinati alla spettacolarità dell'allestimento in teche che evidenzia la bellezza dei cavatappi esposti, immagini curiose si alternano a pannelli 'leonardiani', colpi di luce e curiosità. Paolo Annoni riesce a catturare l'attenzione del visitatore e a favorire quel passaparola, in Italia e all'estero, che rende una visita al Museo dei Cavatappi un must per chiunque abbia a transitare a Barolo o in terra di Langa. Una sezione a parte è dedicata alle cartoline d'epoca con il cavatappi come soggetto. L'offerta globale del Museo è completata da una prima parte a libero accesso che presenta una magnifica e grande immagine di un vigneto di Barolo, opera del famoso fotografo albese Bruno Murialdo, da un'ampia vetrina di bottiglie di tutti i produttori di Barolo di Barolo e da un bookshop con vendita di libri, pubblicazioni, cavatappi antichi e moderni, prodotti di enologia, souvenirs, cartoline, poster, gadgets, prodotti alimentari tipici di langa.. In questa parte di servizio al turista del vino in visita a Barolo è anche disponibile un Tourist Information gratuito collegato con il sito web dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, per informazioni riguardanti cantine di produttori, ristoranti, alberghi, agriturismi, castelli, enoteche, manifestazioni. Un motivo in più per non perdere la visita a questo originalissimo e divertente Museo.