Barolo: marchio di qualità del Touring Club Italiano e 50° sito UNESCO


I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

Il sito si sviluppa lungo dolci colline coperte da vigneti a perdita d’occhio, inframmezzati da piccoli villaggi di altura e pregevoli castelli medievali, dove da secoli la viticoltura costituisce il fulcro della vita economica e sociale.
Il sito è di tipo seriale, ovvero costituito da sei aree (chiamate ‘componenti’) articolate all’interno dei confini delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e di ventinove Comuni, per un'estensione complessiva pari a 10.789 ettari. Dal punto di vista geografico, tre aree si trovano nel comprensorio delle Langhe, due in quello dell’Alto Monferrato e una nel Basso Monferrato.Nel loro insieme le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino.
Le componenti presentano specifici caratteri naturali, antropici e percettivi, che nella loro essenza e nelle reciproche relazioni concorrono a rappresentare i diversi aspetti della millenaria “cultura del vino”, su cui si è plasmato il paesaggio attraverso un continuo rapporto tra l’uomo e la natura.
Le componenti sono state selezionate con particolare riferimento alle produzioni vinicole associate ai territori, alla rilevanza in ambito nazionale e internazionale, all’esigenza di rappresentare con completezza luoghi importanti per la filiera del vino (dalla coltivazione, alla produzione, conservazione e distribuzione) e gli elementi storico-insediativi e architettonici (reticolo stradale, città, borghi, nuclei rurali, castelli, chiese).
Le componenti 1, 3, 4, 5 sono quindi rappresentative dei quattro sistemi produttivi più rilevanti in Piemonte, ognuno generato da un particolare legame tra vitigno, terroir (suolo e clima) e tecnica di vinificazione. Il risultato di ogni sistema è un vino di altissima qualità, tutelato da una specifica Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, quali Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Asti Spumante.
Il sito è caratterizzato da un ricco e diversificato sistema di cascine, aziende vitivinicole, industrie enologiche, cantine sociali, enoteche pubbliche e private, che in alcuni casi costituiscono luoghi simbolo per la storia e lo sviluppo della viticoltura e dell’enologia nazionale e internazionale (Castello di Grinzane Cavour, componente 2).
Il ciclo del vino è infine completato dalla presenza di manufatti di natura “vernacolare”, quali gli infernot scavati nella Pietra da Cantoni, destinati alla conservazione domestica dei vini più pregiati (componente 6).
È stata inoltre definita un’ampia area tampone di circa 76.000 ettari (detta buffer zone) che racchiude le sei componenti e coinvolge oltre 100 territori comunali. Essa ha lo scopo di garantire una maggiore protezione del sito candidato e permette di dare continuità al paesaggio delle singole aree.
Il sito è protetto grazie ad un articolato sistema di tutela che comprende le diverse scale di pianificazione territoriale, oltre che le leggi di tutela nazionali. Il coordinamento della gestione e di tutte le iniziative congiunte di valorizzazione e sensibilizzazione è affidato all’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in attività da gennaio 2011.


FONTE: Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato