Virna e Lodovico Borgogno Az. Agr.
Via Alba, 73 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56120 - Fax: 0173/56120
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.virnabarolo.it

Anno di fondazione: 1950
Proprietà: Virna Ivana, Lodovico Borgogno

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 10
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 7,5
Nome dei vigneti : Preda 1,2 ha, Sarmassa 0,50 ha Cannubi Boschis 2 ha, Merli 3,50 ha
Età dei vigneti: Preda (20) Sarmassa (25) Cannubi Boschis (25), Merli (7)
Possibilità di visite in azienda: SI
Vendita diretta in azienda: SI

Collocazione dell'azienda:
sotto la collina dei Cannubi sulla vecchia strada che da Alba conduce a Barolo

 

NOVITA'

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Vini prodotti: Barolo "classico", Barolo Preda Sarmassa, Barolo Cannubi Boschis, Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba.
Barolo prodotti e numero bottiglie: Barolo Classico 20.000 bottiglie, Barolo Preda Sarmassa 7.000 bottiglie, Barolo Cannubi Boschis 7.000 bottiglie.
Prima annata di produzione di Barolo: Bottiglia con etichetta 1961
Tipo di Barolo prodotto: tradizionale e parzialmente moderno
A Barolo il cognome Borgogno è molto diffuso ed è facile pertanto che un Borgogno possa avere a che fare con il vino e confrontarsi con il grande rosso base Nebbiolo di Langa.
E’ questo, ad esempio, il caso di Lodovico Borgogno e delle sue figlie Virna e Ivana, che discendenti da una dinastia che dal 1720 risulta proprietaria di vigneti a Barolo, seguendo le orme di Enrico Borgogno, che nel 1950 fonda questa azienda agricola, imbottigliando fin dal 1961, conducono attualmente la cantina di produzione, costruita negli anni Settanta, posta proprio sotto la collina dei Cannubi. Cantina che nel giro di un anno lascerà il posto ad una nuova struttura poco distante, in grado di ospitare meglio, consentendo maggiori tempi di affinamento ed un riposo migliore, i vini.
Dopo aver condotto per anni l’azienda Lodovico Borgogno ha da qualche anno ceduto la conduzione alle figlie, che non solo hanno imparato dal padre, ma hanno due mariti enologi, e si occupa di condurre il punto vendita sito via Roma 59 nel pieno centro di Barolo.
Le responsabilità sono state equamente divise: a Ivana, la maggiore, la parte amministrativa e le pratiche d’ufficio, a Virna la responsabilità (sempre con il consiglio e l’esperienza del padre) della parte enologica e soprattutto della conduzione dei vigneti. Dieci ettari di proprietà, di cui sette e mezzo a Nebbiolo da Barolo, collocati in posizioni i cui nomi costituiscono una garanzia per chiunque conosca la storia e la leggenda del Barolo: Sarmassa, Preda, Cannubi Boschis e Cannubi. Vigneti di 30 e più anni d’età che hanno raggiunto l’equilibrio naturale per assicurare produzioni contenute di qualità. Questo senza dimenticare i vigneti Merli e Sottocastello, posti nel comune di Novello, da cui nasce il Barolo base ed il San Giovanni, in Monforte, che dà origine al Barbera d’Alba.
Azienda considerata tradizionale come impostazione, l’azienda agricola Virna (Borgognot era il nome della vecchia azienda di trasformazione al servizio dei viticoltori locali, che oggi ha cessato la propria attività), con l’ingresso di Virna e Ivana sta cambiando lentamente pelle e cerca di marciare, senza stravolgimenti, al passo con i tempi.
Le macerazioni oggi non superano i 12-15 giorni, e se il Barolo tradizionale si affina ancora in botti di rovere di Slavonia di grande capacità (anche se per il futuro l’orientamento è verso botti da 30 ettolitri costruite da un grande bottaio italiano), per il Preda – Sarmassa (assemblaggio delle uve dei due vigneti, che conferiscono freschezza ed eleganza il Preda e pienezza di corpo e struttura il Sarmassa), si ricorre invece, dal 1997, sia a botti di rovere di Slavonia che a tonneaux da 500 litri di legno francese. E per il Cannubi Boschis il riposo è esclusivamente in legno francese, tonneaux da 500 e 300 litri di Allier.
Accorgimenti, oltre al rinnovo dei vigneti e ad un più attento e razionale lavoro in cantina, che puntano a valorizzare l’unicità del Barolo e ad esaltare le peculiarità e le sfumature, aromatiche e di gusto, dei diversi terroir su cui si ha la fortuna (e la responsabilità) di disporre.