Giacomo Borgogno
Via Gioberti, 1 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56108 - Fax: 0173/56344
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.borgogno.com

Anno di fondazione: 1761 Proprietà: Famiglia Farinetti

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 13
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 9
Nome dei vigneti : Cannubi, Cannubi San Lorenzo, Liste, Fossati, San Pietro delle Viole.
Possibilità di visite in azienda: SI
Vendita diretta in azienda: SI

Collocazione dell'azienda:
In pieno centro storico ad un centinaio di metri dal Castello.

 

NOVITA'

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Vini prodotti: Dolcetto d'Alba, Barbera d'Alba, Barbera d’Alba Superiore, Langhe Freisa, Langhe Nebbiolo, Barolo, Chinato e Bianco aromatizzato, Barolo Chinato.
Barolo prodotti e numero bottiglie: Barolo Borgogno 20.000 bottiglie, Barolo Liste 6.000 bottiglie, Barolo Cannubi 6.000 bottiglie, Barolo Fossati 6.000 Bottiglie, Barolo Riserva 20.000 bottiglie.
Prima annata di produzione di Barolo: 1886
Tipo di Barolo prodotto: Tradizionale
E’ una delle aziende storiche di Barolo, uno dei marchi che maggiormente si identifica con la storia e le vicende di questo magico, inimitabile vino.
La casa vinicola Giacomo Borgogno nasce difatti, come azienda agricola, nel 1761, a opera di Bartolomeo Borgogno, ma è per iniziativa di uno dei 4 figli, Giacomo, e del nipote Eugenio Giuseppe, che assume le caratteristiche di una vera e propria casa vinicola, ottenendo addirittura, nel 1848, un incarico ufficiale di fornitura di vino al Collegio per i figli degli ufficiali dell’Esercito Sabaudo a Racconigi.
Giacomo ed il figlio fanno crescere l’azienda grazie ad un alto livello qualitativo dei vini che consentono al Barolo Borgogno di essere scelto in occasione di importanti eventi ufficiali, come i festeggiamenti per l'unità d'Italia nel 1861, il banchetto in onore dello Zar Nicola II di Russia durante la sua visita al Castello di Racconigi all'inizio del secolo.
Alla morte, precoce, di Eugenio Giuseppe, la conduzione dell’azienda passa al figlio Giacomo, ma sarà con l’avvento di Cesare – che, nato nel 1900, prende la direzione della cantina nel 1920 - che la Borgogno conoscerà il suo momento “magico” consolidando la propria immagine di azienda classica del Barolo, conquistando numerosi mercati internazionali, impostando un lavoro di ristrutturazione e ampliamento delle cantine di vinificazione.
Proprio in quei anni viene presa la decisione di accantonare circa il 20% di ogni grande annata di Barolo per farla maturare almeno 20 anni nella propria bottiglia.
Cesare Borgogno, unanimemente riconosciuto come uno dei personaggi chiave della vicenda moderna del Barolo, nominato Cavaliere della Repubblica, scompare nel luglio del 1968 e da allora l’azienda viene condotta dapprima dalla moglie Maria Borgogno Chiavassa, quindi dalla nipote Ida Chiavassa Boschis e dal marito Franco Boschis. E, in tempi più vicini a noi, anche dai loro figli Cesare e Giorgio.
Il 2008 segna un’altra significativa tappa nella storia di Borgogno: l’azienda viene rilevata dalla famiglia Farinetti. L’anno successivo si completa l’importante ristrutturazione dell’edificio principale che è riportato al suo aspetto originario; nel rispetto della tradizione non vengono modificate le storiche cantine del 1761.
La casa Borgogno, ancora oggi, si è mantenuta nel solco classico della migliore tradizione dei vini di Langa, del Barolo soprattutto, ottenuti dai tredici ettari di proprietà, dei quali ben nove a Nebbiolo da Barolo, che seguono la strada di macerazioni prolungate a cappello sommerso senza l’utilizzo di lieviti selezionati e di un lungo riposo in botti di rovere di Slavonia, prima della commercializzazione.
Questo consente ai Barolo Borgogno di acquisire una particolare complessità e una tenuta nel tempo che fa sì che anche annate molto vecchie, alcune delle quali disponibili ancora in listino, possano essere tuttora oggi in splendida forma, a dimostrare la longevità e la ricchezza di sfumature di questo grande vino.
Borgogno produce soltanto i vini tradizionali del Piemonte, Dolcetto d’alba, Barbera D’alba, Langhe Freisa, il Langhe Nebbiolo e il Barolo che rimane il vino principale della Casa, con circa 60.000 bottiglie prodotte all’anno, suddivise per le 5 differenti referenze, Barolo Borgogno, Barolo Liste, Barolo Cannubi, Barolo Fossati, Barolo Riserva.
Senza dimenticare il Barolo Chinato, prodotto secondo un’antica ricetta di casa Borgogno, ottenuto avendo come vino base un Barolo riserva (con almeno sei anni d’invecchiamento).