Marchesi di Barolo
Via Alba, 12 (Uffici) - Via Roma, 1 (Vineria e Foresteria) - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/564400 - Fax: 0173/564444
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.marchesibarolo.com

Anno di fondazione: 1861
Proprietà: Fam. Abbona, Dogliani e Scarzello

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 65 di proprietà - 110 controllati
Nome dei vigneti : Cannubi, Sarmassa, Coste di Rose.
Possibilità di visite in azienda: SI
Vendita diretta in azienda: SI
Strutture di accoglienza in azienda: Si, foresteria, sala degustazioni, sala meeting

Collocazione dell'azienda:
al centro di Barolo, sulla sinistra, arrivando da Alba e La Morra, poco prima della piazza Cabutto

 

 

NOVITA'

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ini prodotti: Barolo, Barbaresco, Nebbiolo d’Alba, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Langhe Pì Cit, Moscato d'Asti, Gavi, Roero Arneis, Barolo Chinato.
Barolo prodotti e numero bottiglie: Barolo Vigne di proprietà in Barolo (20,000), Cannubi(60,000), Sarmassa (15.000), Coste di Rose (12.000), Barolo (160.000)
Prima annata di produzione di Barolo: 1861
Tipo di Barolo prodotto: Tradizionale, con tecnologie moderne
In ogni importante borgo del vino che si rispetti c'è sempre un'azienda che simboleggia in qualche modo la storia di quel determinato vino e di quella denominazione e così a Barolo è il caso di quella particolare casa, dipinta di giallo, posta al centro del paese, che vista dall'alto ha un aspetto ancora più particolare. La storia della Marchesi di Barolo, anticamente appartenuta ai Marchesi Falletti e poi Agenzia della Tenuta Opera Pia Barolo, s'intreccia con le vicende di Barolo e del suo celeberrimo vino, rievocando le figure leggendarie degli antesignani e creatori di questo vino unico, il Conte Camillo di Cavour, il Conte Odart, la Marchesa Giulia Colbert di Maulèvrier, naturalmente.

Ma anche in tempi più moderni, la figura del commendator Pietro Emilio Abbona, che nato a Barolo nel 1877 prima della fine dell'Ottocento iniziò, intorno al 1895, la sua attività dapprima nella conduzione dell'azienda paterna, la Cavalier Felice Abbona & Figli, e poi acquistando nel 1929 l'Agenzia della Tenuta Opera Pia Barolo, parte dei vigneti e, successivamente, il Castello della Volta.

Il Commendator Pietro Emilio Abbona, dopo aver fatto conoscere il Barolo nelle più importanti esposizioni mondiali di fine Ottocento e primo Novecento, aiutato dalle sorelle Marina e Celestina, proseguì per tutto il secolo, a far crescere l'azienda, a presentarla sui mercati mondiali, a contribuire insomma a fare del Barolo e di Barolo un luogo leggendario caro a tutti i gourmet e agli appassionati della qualità.

Oggi la Marchesi di Barolo possiede una superficie vitata di oltre 65 ettari. I vigneti in Barolo sono collocati in alcuni dei cru, Cannubi, Sarmassa, Coste di Rose, ma anche Preda, Castellero, Vignane, Boschetti, Ravera e Fossati, che illustrano la leggenda del Barolo di Barolo. Senza dimenticare i vigneti Paiagal e Boschetti che forniscono rispettivamente pregiate uve per la Barbera d'Alba e per il Dolcetto d'Alba. A questi prestigiosi vigneti si uniscono il Bussia, in Monforte, i Rocche dell'Olmo e Riva Rocca in Verduno. Molti, quindi, i Barolo prodotti oggi dalla Marchesi di Barolo, ognuno con la propria spiccata personalità, traduzione fedele del suolo, dell'esposizione e del microclima dei rispettivi vigneti.

Questi vini possono essere degustati nell'ampia Vineria, aperta dalle 10 alle 17, la cui visita va assolutamente fatta in abbinamento ad un percorso nell'enoteca storica della casa, che accoglie qualcosa come 35000 bottiglie, a partire da alcuni esemplari di metà '800. E magari ad una sosta nella foresteria che ospita un elegante e raffinato ristorante.

Barolo di stili ed impostazioni diversi, tra il tradizionale ed il moderno. Il Sarmassa, il Cannubi, il Coste di Rose, con macerazione di otto - dieci giorni, affinati per circa due anni, in parte in botti di rovere di Slavonia e di rovere francese da 30 e 35 ettolitri ed in parte in piccoli fusti, da 225 litri, di rovere francese con assemblaggio prima dell'imbottigliamento. Il Barolo del Comune di Barolo che inizia il suo percorso di affinamento, per il primo anno, esclusivamente in barriques leggermente tostate e prosegue poi, per altri 12 mesi, in botti di rovere più tradizionali. Il Barolo Riserva Casa che matura lentamente, per 24 - 36 mesi in botti di rovere tradizionali.