Viberti Giovanni Az. Agr.
Via delle Viole, 2 - Fraz. Vergne - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56329 - Fax: 0173/560013
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.viberti-barolo.com

Anno di fondazione: 1923
Proprietà: Giovanni Viberti e figli

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 10
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 5
Nome dei vigneti : Bricco delle Viole, La Volta, San Pietro, Bricco di Vergne
Possibilità di visite in azienda: SI
Vendita diretta in azienda: SI
Strutture di accoglienza in azienda: Albergo – Ristorante Buon Padre

Collocazione dell'azienda:
all’altezza del rondò che conduce a Vergne provenendo da Barolo o da La Morra.

 

NOVITA'

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Mauris malesuada justo eget vestibulum sagittis. Suspendisse tristique justo a eros consectetur, non malesuada ante fringilla. Praesent id dictum dolor. Pellentesque ut risus tincidunt, ullamcorper neque ac, vehicula urna. Aenean non consectetur libero, vitae sollicitudin arcu.

Vini prodotti:  
Barolo prodotti e numero bottiglie:  
Prima annata di produzione di Barolo:  
Tipo di Barolo prodotto:  
E’ opinione diffusa e condivisa da tutti: il Barolo di Vergne e tutti i vini che provengono dai vigneti di questa frazione settentrionale di Barolo, che a quasi cinquecento metri di altezza guarda verso le montagne ed è esposta ai venti freschi che ne accarezzano i profili collinari, si presentano con una peculiare finezza aromatica, tempi di maturazione più lunghi ed una importante freschezza acida. Caratteristiche peculiari e distinte che rendono i vini prodotti in questa zona molto diversi dai vini dell’enclave di Barolo.
Le diversità, già spiccate, poi aumentano se, oltre alla natura dei terreni, ai microclimi e alle esposizioni, entra in gioco il “ savoir faire “ del vigneron che, pur volendo rimanere rigorosamente tradizionale, non disdegna assolutamente di adottare soluzioni le quali, senza essere moderniste in senso stretto , hanno addirittura del “rivoluzionario”.
Qui, nella cantina dei Viberti, Giovanni, il padre, viticoltore da decenni, e del figlio Gian Luca, enologo, che fonde il passato con il futuro, si rimane immobili e quasi increduli nell’ammirare una doppia fila di maestosi tini in Legno, quasi fossero attenti guardiani e custodi del loro prezioso contenuto. I robusti contenitori troncoconici da 50 ettolitri, accolgono fermentazioni ed affinamento del tradizionale Barolo Buon Padre, e delle riserve (Bricco delle Viole, San Pietro e La Volta) prodotte solo nelle annate di gran pregio, con macerazioni di tre - quattro settimane. I tini oltre al pregiato Barolo, accolgono anche le macerazioni del Barbera d’Alba Bricco Airoli Superiore e addirittura la fase finale, quella cruciale della malolattica, di un vino che qui a Vergne potrebbe passare per un estraneo, ma invece non lo è affatto, come lo Chardonnay. Proprio quest’ultimo , oggetto di accesa discussione familiare, sin dalla prima vendemmia del 1991 ha saputo, grazie alla continua ricerca di GianLuca ed alla indiscutibile posizione dei vigneti, evolversi in un grande vino bianco fresco e fruttato se bevuto giovane, minerale, ampio e cremoso quasi come i grandi Chardonnay della Borgogna, se bevuto dopo diversi anni dalla vendemmia.
Tradizionali botti in legno di diversa capacità da 15 a 50 ettolitri vengono utilizzate per completare l’affinamento di tutti i vini rossi ad esclusione del Dolcetto d’Alba Toni’d Giuspin Superiore, che per la sua peculiarità di freschezza e piacevole fruttuosità viene vinificato ed affinato un anno in vasche di acciaio prima di essere imbottigliato e posto in commercio
Con questo loro modo di operare, molto controllato, riflessivo, che punta sulla freschezza, fragranza e ricchezza della materia, bilanciata da una fresca acidità in tutti i vini, la rinuncia a filtrazioni e l’imbottigliamento con un basso tenore di solforosa, i Viberti, dai loro 10 ettari vitati realizzano vini rispettosi della tradizione barolista, pensati per durare nel tempo ma per essere già piuttosto piacevoli e non scontrosi in gioventù.
Vini, ovviamente, tra quelli maggiormente gettonati dalla fedele clientela che frequenta l’albergo ristorante del Buon Padre proprietà della famiglia, e che sui piatti locali si esaltano e danno il loro meglio, ma che, anche grazie all’attivismo da “ globe wine trotter “ di GianLuca Viberti, incontrano sempre maggiore successo e consensi soprattutto all’estero. Vini che sposano arte e cultura nel progetto “ Barolo Art & Friends “, un itinerario internazionale dove il Barolo, il suo territorio e la pittura dell’artista contemporaneo Gianni Del Bue hanno provocato deliziose sensazioni ai partecipanti.