Famiglia Anselma
Loc. Castello della Volta, 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/560511
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.anselma.it

Anno di fondazione: 1976 Proprietà: Famiglia Anselma

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 55
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 35
Nome dei vigneti : Monforte, Barolo, Serralunga
Possibilità di visite in azienda: SI (solo su appuntamento)
Vendita diretta in azienda: NO

Collocazione dell'azienda:
salendo da Barolo all’abitato di Vergne, ad un centinaio di metri dal Castello della Volta.

 

NOVITA'

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Vini prodotti: Barolo Famiglia Anselma, Barolo riserva Adasi
Barolo prodotti e numero bottiglie: Barolo Famiglia Anselma 30.000 bottiglie, Barolo Adasi 7.000 bottiglie
Prima annata di produzione di Barolo: 1993
Tipo di Barolo prodotto: Famiglia Anselma
La notizia è di quelle clamorose: Pedro Calderon de la Barca é sbarcato a Barolo. Difatti solo il drammaturgo spagnolo del Seicento, o qualcuno che si riconosce (o si è appropriato) nel/del suo spirito, e che è pienamente convinto che “la vida es sueno”, la vita è un sogno che vale la pena di sognare e alle cui morbide voluttà abbandonarsi con fiducia, poteva immaginare e via via dare corpo ad un progetto, ambizioso e un po’ “folle”, va detto, come quello che ha condotto la Famiglia Anselma a costruire, proprio accanto allo storico Castello della Volta, quella sorta di cattedrale del Barolo, quella Notre Dame des crus, che campeggia alta nella piana che precede, salendo da Barolo, l’abitato di Vergne.
Solo una fantasia, di quelle sfrenate e libere, poteva pensare, avviando i lavori nel febbraio del 1999, e dandosi tutto il tempo per procedere con calma, per curare minuziosamente i dettagli, la scelta dei materiali da utilizzare nelle diverse zone, recuperando vecchi mattoni fatti a mano, pietra di Langa non segata, coppi, pietra a secco, che in capo a 5-6 anni (la cantina sarà prevedibilmente ultimata per la primavera del 2006, anche se ospita già le vinificazioni e parte dell’affinamento), il progetto, destinato a far discutere, perché no, a durare nel tempo lasciando un segno tangibile, si sarebbe finalmente concretizzato in qualcosa di speciale. Schiacciando un occhio a Tolkien, al gotico-fantasy e al Signore degli Anelli, e con l’altro cercando di rendere omaggio all’architettura di Langa, cui (vedi le opere dell’architetto autodidatta Giovanni Battista Schellino a Dogliani) la fantasia e un pizzico di concessione ai voli pindarici non mancano proprio,.
Completamento della cantina a parte, che è comunque già visitabile e rende bene l’idea delle intenzioni degli Anselma, la madre Giovanna responsabile della gestione dei vigneti, il padre Renato del cantiere e della vinificazione, il giovane figlio Maurizio, laurea in Economia e Commercio, responsabile del marketing e della comunicazione, il progetto complessivo punta esclusivamente sul Nebbiolo e sul Barolo, con 35 ettari vitati dislocati in territorio di Monforte (5 vigne), Serralunga d’Alba, Novello (Ravera) e ovviamente Barolo (la Volta a Vergne), 10 dei quali esprimono i vini destinati alla bottiglia, mentre il resto viene e verrà venduto ad altre aziende, una decisione, quella di iniziare con una parte delle vigne a disposizione, obbligata per scegliere una strada qualitativa sul mercato e che permette, allo stesso tempo, di fare un’ulteriore scelta sulla materia prima.
Una delle molte particolarità di questo produttore è rappresentata dalla scelta di non vinificare per singolo cru, come sarebbe possibile dato il numero e la varietà dei vigneti di cui si dispone, ma di privilegiare l’assemblaggio. Che prevede la formazione della cuvée definitiva dopo due anni, e dopo vinificazioni e affinamenti separati per singolo vigneto.
Una Scelta meditata e non casuale, che, sin dalla prima annata prodotta, 1993, si ricollega all’antica tradizione piemontese-langhetta, più che francese, e che è apparsa come quella obbligata sia per razionalizzare la produzione e la proposta, sia per puntare a vini che abbiano nell’eleganza, nell’equilibrio, nella piacevolezza, il loro carattere distintivo.
Gli ampi spazi della cantina, il dedalo di ambienti collocati a più livelli, che creano un insieme affascinante, e con soluzioni tecnologiche tendenti alla massima semplicità, consentiranno sempre più di fare lungamente e pazientemente maturare i vini, e di commercializzare il Barolo annata, o meglio, Famiglia Anselma tout court, e la riserva Adasi, (prodotta solo nelle grandi annate e composto da due vigne ben precise Le Coste e Ravera di Monforte d’Alba), solo a pieno equilibrio, armonia, complessità acquisiti.
E permetteranno di conservare in affinamento in vetro e proporre in listino, per un pubblico di veri appassionati, uno stock di bottiglie che andranno a formare una specie di “biblioteca” e memoria storica dell’azienda, un prezioso sancta sanctorum. Uno spazio, dove non ci sarebbe da stupirsi, vista l’atmosfera a metà tra Disneyland ed i castelli di Ludwig in Baviera, se fosse possibile accedere solo pronunciando una parola magica. Abracadabra ? Supercalifragilistichespiralidoso ? No, semplicemente Barolo…