Cascina Adelaide di Amabile Drocco
Via Aie Sottane, 14 -12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/560503 - Fax: 0173/560963
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.cascinaadelaide.com

Anno di fondazione: 1817
Proprietà: Drocco Amabile e figli - (collaboratori: Molino Sergio, Monticelli Edoardo, Berruti Gianpiero, Negro Marco)

INFORMAZIONI

Ettari vitati complessivi: 7
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 5,14
Nome dei vigneti : Cannubi 0,54 ha, Fossati 2,3 ha, Croera 0,3 ha, Preda 2 ha
Età dei vigneti: da 4 a 35 anni
Possibilità di visite in azienda: SI (previa prenotazione)
Vendita diretta in azienda: SI
Strutture di accoglienza in azienda: L'azienda possiede un alloggio adibito all'accoglienza dei clienti
 
 

 

NOVITA'

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Vini prodotti: Dolcetto, Barbera, Langhe, Barolo
Barolo prodotti e numero bottiglie: Barolo generico, Barolo Cannubi, Barolo Preda, Barolo Croera 38.000 bt.
Tipo di Barolo prodotto: Tradizionale
Singolare cosa davvero il vino, talmente affascinante e coinvolgente da avere il potere di indurre, come tante volte è capitato e sicuramente ancora capiterà, persone provenienti da altri mondi e da tutt’altre esperienze, ad abbracciarne le sorti con divorante e contagiosa passione, sino a giudicare (non molto obiettivamente e con grande affettività) quanto era stato fatto in precedenza solo un episodio e una parentesi. Una preparazione, prima di cimentarsi con trattamenti in vigna, botti e chiarifiche.
Qualcosa del genere è quanto è accaduto, sul finire degli anni Novanta, ad Amabile Drocco, che dopo aver creato nel 1962 e lanciato in Alba, con la San Cassiano, un’azienda di macchinari per l’industria alimentare leader nel mondo, e avervi collocato al timone i figli Raffaele e Davide, ha pensato bene, sentendo il richiamo delle radici contadine (il lavoro del padre) e della terra (è nativo di Rodello), di reinventarsi viticoltore e produttore di vino. E ad un’età dove molti suoi coetanei preferiscono dedicarsi al golf, al bridge, ai nipoti e al meritato riposo, affrontare, con entusiasmo, l’avventura di chi, quotidianamente, ha a che fare con vigneti, rimontaggi, affinamenti in legno. E con la croce e delizia rappresentata dal mercato, soprattutto l’estero, dove Drocco, abituato a trattare per le sue impastatrici, colloca oggi gran parte dei suoi vini, con tre importatori negli Stati Uniti e altri in Germania e Giappone.
L’occasione, per Amabile Drocco, è arrivata dall’acquisto, nella primavera del 1999, di questa tenuta, il cui nucleo più antico risale al Settecento, che prende il nome da una proprietaria di origine prussiana, Adelaide, posta nella zona di Barolo raggrumata intorno al vigneto Preda, che con i suoi 3,64 ettari costituisce il nucleo più importante dei sette ettari complessivi di proprietà. Ettari che comprendono anche vigneti coltivati a Nebbiolo da Barolo a La Morra (Fossati, 2,3 ettari e Croera, 0,3) e un mezzo ettaro, esposto a sud – sud-est, ancora a Barolo, nella celebrata area dei Cannubi, da cui provengono le uve per il Barolo cru (3000 bottiglie circa), dell’azienda.
Inizialmente la cantina è stata ospitata in una struttura “di fortuna”, nella parte più antica della tenuta, ma dalla primavera 2004, dopo un paio d’anni di lavoro, si è trasferita in una nuova cantina, progettata dall’architetto Dellapiana, che vista dall’alto simula l’andamento ondulato dei vigneti e all’interno, giocata com’è su cristalli, acciaio, pavimenti di porfido, colonne a forma di albero stilizzate, e su una continuità degli spazi di lavoro, dalla vinificazione all’affinamento all’imbottigliamento, consente di lavorare nella maniera il più razionale possibile, alla luce di una concezione della modernità che non taglia assolutamente i ponti con il passato.
Fede ne fanno le botti di rovere da 25 ettolitri, dove riposa, periodicamente controllati dall’enologo consulente Sergio Molino (che forma un team che comprende anche l’agronomo Edoardo Monticelli) il Barolo. I prodotti più ambiziosi di una gamma che comprende anche un Dolcetto d’Alba, il Langhe Doc (Nebbiolo e Barbera) Jula, e una Barbera d’Alba e una Barbera d’Alba Superiore “Amabilin”, tutti vini “targati” Barolo, visto che nascono tutti da uve della vigna Preda, che comprende una parte anche di 40 anni d’età.